I MESSAGGI DELLE VETRATE

                             

MARIA PORTA DELLA FEDE

Queste vetrate prendono spunto dalla concomitanza di alcuni eventi: il 50º anniversario dell'apertura del Concilio Vaticano II ha coinciso con l'apertura dell'anno della Fede e con la XX Decennale Eucaristica della parrocchia, che ha come patrono della Beata Vergine Maria e San Domenico.
Le raffigurazioni sono ispirate ai titoli che il Concilio attribuisce a Maria nel cap. VIII della Lumen Gentium, la costituzione dogmatica della Chiesa.
Attraverso queste immagini si può contemplare l'intreccio tra la vita di Maria e la missione salvifica di Cristo, ma al tempo stesso Maria diviene modello per la Chiesa e per ogni cristiano, esempio e guida nel cammino di Fede verso il Regno dei Cieli. Per questo l'opera è dedicata a “Maria porta della fede”.
Colui che entra in chiesa, sulla porta è accolto dall'immagine della Visitazione (ingresso principale) in cui Maria è salutata da S. Elisabetta con le parole “Beata tu che hai creduto”. Maria dunque come modello di fede apre l'itinerario verso Dio. Sulla porta laterale è presente San Domenico, anch'egli, come tutti i santi, è modello di fede.
Sulla facciata sono le virtù teologale (fede, speranza, carità) di cui ogni persona è fornita da Dio per poter affrontare il cammino della vita.
Quindi si inizia il percorso: Annunciazione, Natività, Nozze di Cana, Crocifissione, Pentecoste, Assunzione (lato sinistro) che rappresentano l'intreccio fra la vita di Gesù e quella di Maria. Dall'altra parte (lato destro) Maria è rappresentata come Colei che precede tutte le creature, Arca della Vita, Roveto inestinguibile, Nuova Eva, Aurora del giorno, Segno apparso nel cielo. Questi sono alcuni dei titoli che la Lumen Gentium attribuisce alla Madonna non solo per mostrare la sublime grandezza e santità, ma anche per farne il modello di vita della meta da raggiungere.
Il ruolo di Maria nella storia della salvezza mostra la missione della Chiesa e del cristiano.
Il cammino di fede colonnina dell'incontro con Dio, che oggi è possibile soprattutto attraverso il sacramento dell'Eucaristia (vetrate del presbiterio).
Nelle pagine che seguono ogni immagine è illuminata da un brano della Scrittura, un testo conciliare, un commento poetico.
Le vetrate, frutto dell'ingegno artistico del maestro Albano Poli, sono state realizzate dal laboratorio artistico “Progetto Arte Poli” di Verona e sono state inaugurate da Sua Eminenza il Cardinale Carlo Cafarra, Arcivescovo di Bologna, il 22 dicembre 2013, IV domenica di Avvento

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