CINQUANTESIMO ANNIVERSARIO CONSACRAZIONE  DELLA CHIESA
 

Il doppio bombardamento aereo avvenuto nel 1943 e nel ‘44 produce una generale distruzione di quanto si trovava all’interno della chiesa e nelle immediate adiacenze, salvando sostanzialmente soltanto il campanile.

Nell’immediato dopoguerra l’allora parroco don Brunelli si preoccupa subito di rimediare ai danni assai ingenti, e quindi di recuperare e ricostruire quanto è sopravvissuto: operazione questa, costosa e complicata per diversi motivi tecnici.

 


 

RICOSTRUZIONE DELLA CHIESA

 Si ipotizza da subito di ricostruire l’intera struttura della chiesa salvando alcune porzioni architettoniche rimaste in piedi. Inoltre, a seguito della realizzazione di Via Irnerio risalente ad alcuni decenni prima, la chiesa era venuta a trovarsi non allineata con essa, e così si viene a formare l’idea che la nuova chiesa anziché avere la facciata parallela a via Mascarella, potrebbe invece essere ricostruita col fianco in linea con la Via Irnerio, ma più staccata da essa, al fine di inserirvi un porticato affiancato al vecchio campanile.

lo stato attuale della chiesa lascia ben poco presagire della sua antica storia e delle tante testimonianze sono andate a sovrapporsi in questo luogo. Infatti, il frettoloso visitatore vi scorge una chiesa che sta a mezza via tra l’antico e il moderno, ovvero vi trova una costruzione realizzata nell’immediato dopoguerra che non offre particolari punti di interesse, ma dentro alla quale si fanno incontri sorprendenti, come la deliziosa tavola di Bartolomeo Ramenghi, vicino alla Sacrestia e la stupefacente "Tavola del Miracolo di S. Domenico", documento storico e pittorico di straordinaria importanza per la Chiesa bolognese.

Purtroppo, due bombardamenti aerei, il primo del 25 settembre 1943, l’altro del 22 giugno 1944, hanno spazzato via in pochi secondi quanto di importante storicamente ed artisticamente si era conservato sino a quel momento.

Per il 1943 il sacerdote bolognese don Giuseppe Fornasini aveva preparato il volume La Chiesa Priorale e Parrocchiale di Santa Maria e San Domenico detta della Mascarella in Bologna. In esso si descriveva la storia della chiesa fino al giugno di quell’anno; nel giorno della decennale che cadeva il 4 luglio 1943 non vide la luce per varie eccezionali cause. Poi vi fu il bombardamento, e di conseguenza il libro venne pubblicato soltanto il 1° dicembre 1943, quando le macerie “erano ancora fumanti”.

 

L’allora Prior Parroco Don Angelo Brunelli, che aveva preso possesso della Parrocchia nel marzo del 1943 succedendo a Mons. Giovanni Landi, si trovò così ad affrontare con notevole sforzo il problema della ricostruzione. La progettazione fu inizialmente affidata all’arch. Stefano Balzarro, coadiuvato dall’ing. Ugo Ughi per le parti secondarie, fu poi eseguita dall’ing. Gualandi. Successivamente l’arch. Balzarro si occupò anche degli allestimenti interni, e finalmente la chiesa con le relative opere parrocchiali venne ultimata nel 1951.

Il 3 novembre 1962, cinque vescovi, rappresentanti i cinque continenti, fecero la consacrazione della nuova chiesa a cui presiedette il card. Giacomo Lercaro. Una seconda celebrazione con gli stessi vescovi si ebbe il 13 novembre 1965 alla fine del Concilio.

 

 

Anticipazioni dal libro sulla storia della Mascarella, di Giovanni Paltrinieri e Loris Rabiti, che sarà pubblùicato nel 2013 in occasione della Decennale Eucaritiica.